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I centri estivi di Alce Nero 2020 proposti a Mantova e provincia hanno portato i bambini della Scuola dell’Infanzia e Primaria (per alcuni comuni, anche i ragazzi della Secondaria) nelle settimane tra giugno e agosto alla scoperta di Gianni Rodari, in occasione del 100° anniversario dalla nascita dello scrittore e poeta italiano che ancora oggi coinvolge e affascina con i suoi versi. Scopriamo insieme come sono andati i Summer Camp 2020!

Il tema dei Summer Camp 2020

Quest’anno il tema dei centri estivi era focalizzato sulla scoperta delle favole di Gianni Rodari, con l’intento di volare con la fantasia attraverso le sue storie e i relativi laboratori creativi.

Ogni centro estivo ha sviluppato attività, laboratori, uscite sul territorio, giochi, incontri con personaggi speciali per approfondire le tematiche tratte dalle storie e dalle favole di Rodari e hanno coinvolto i bambini stimolando creatività, fantasia e voglia di stare insieme.

Cosa si fa al Summer Camp? Una giornata tipo

Ogni giorno i bambini sono stati accolti dal personale addetto, formato e specializzato in conformità con la normativa per far fronte al COVID-19.

Tutte le mattine come un rito si è svolto il triage, con prova della temperatura corporea, igienizzazione delle mani e raccolta della documentazione allo scopo di certificare lo stato di salute di bimbi e accompagnatori. All’inizio forse è prevalsa la preoccupazione per una novità tanto importante quanto non abituale. Giorno dopo giorno il momento si è trasformato in un buongiorno personalizzato per ogni bimbo ed un piccolo scambio di parole con i genitori rassicurante ed accogliente.

I bambini sono stati divisi in gruppi il più omogenei possibili prediligendo raggruppamenti per pari età o comunque di età vicine. Ogni giorno le attività si sono svolte all’interno di ogni singolo gruppo supportato da un educatore di riferimento e da un coordinatore responsabile per l’interno centro estivo.

Dopo la merenda, ogni gruppo dava inizio alle attività con giochi liberi e strutturati, laboratori a tema, sperimentazioni, svolgimento dei compiti scolastici ma anche sani momenti all’aperto, a volte anche con giochi d’acqua, mantenendo sempre la distanza adeguata con gli altri gruppi. Non sono mancate uscite sul territorio ed incontri con esperti o personaggi speciali.

Dopo tanti mesi chiusi in casa, le uscite sul territorio hanno contribuito a rimettere in moto le connessioni di quartiere e di paese e ad avviarci verso una routine e una normalità che si era persa nei mesi scorsi, anche per i più piccoli.

Gli esperti coinvolti nei centri estivi sono stati tantissimi e hanno proposto ai più piccoli laboratori artistici, di musicoterapia, teatrali, attività sensoriali all’aperto, lezioni di danza, karate, ciclismo in mountain bike e di pittura.

L’iniziativa integra due aspetti fondamentali della vita cittadina: l’ambiente e la socialità. Infatti, da un lato promuove la sostenibilità ambientale, l’ecologia e l’importanza di un’alimentazione sana e di stare all’aperto a contatto con la natura tramite la creazione di un orto ed un giardino urbano con la presenza di esperti che possano aiutare e formare la comunità sulla coltivazione e le qualità nutrienti dei prodotti naturali. Dall’altro il progetto valorizza il quartiere di Fondo Ostie ed offre al vicinato, agli ospiti dell’ostello e ai soggetti svantaggiati attivi presso Cascina La Goliarda l’opportunità di creare momenti di conoscenza, condivisione ed inclusione sociale, superando i confini sociali e instaurando legami di comunità.

Summer Camp a prova di COVID-19

A fronte delle normative per contrastare la diffusione del COVID-19, quest’anno i Summer Camp sono stati molto diversi rispetto a quelli precedenti e la loro organizzazione è stata a volte complicata dovendo adottare numerose modifiche al servizio.

Rispetto al passato, ci sono state infatti delle nuove regole dettate dalle normative anti contagio, valide anche per i più piccoli: uso delle mascherine, triage all’ingresso, distanziamento tra i bambini, piccoli gruppi di bambini, attività e giochi attenti alle disposizioni anti contagio.

A parte l’inizio burocratico e totalmente nuovo, il Summer Camp col passare delle giornate è tornato ad essere simile nella sostanza agli anni precedenti, chiaramente con le dovute attenzioni del periodo.

L’approccio è dovuto cambiare, evitando il più possibile il contatto fisico, ma i bambini hanno saputo adeguarsi velocemente alle nuove regole e ad apprezzare lo stare insieme con gli altri, anche se distanti. Il fatto di avere un rapporto numerico più basso ha permesso agli educatori e ai bambini di conoscersi meglio e creare un legame più forte e significativo.

Da parte degli educatori c’era molta preoccupazione rispetto al ritorno al lavoro in presenza ma contemporaneamente c’era anche la voglia e la necessità di riprendere quel filo interrotto con le famiglie, di tornare a vivere la relazione che è il fulcro della professione dell’educatore.

In questi mesi ci siamo interrogati spesso su come poter proseguire il nostro lavoro e tornare ad essere compartecipi della crescita e dell’evoluzione personale degli utenti con cui abbiamo la gioia e la fortuna di lavorare: questa prima esperienza estiva ci ha fornito indicazioni e spunti sul futuro.

LE FOTO DEI SUMMER CAMP 2020