Storia

1981-1986
Nasce Alce Nero

Alce Nero nasce a Mantova nel 1981 su iniziativa di un gruppo di persone accomunate da un forte interesse per le tematiche sociali e impegnate nel lavoro all’interno di comunità alloggio. Fin dall’inizio, la cooperativa assume la gestione di due comunità, affidate in convenzione dalla Provincia e dall’USSL 47.

In questa prima fase, la struttura organizzativa è ancora essenziale: i dipendenti sono pochi, mentre il contributo dei volontari è significativo. Le assemblee sono poco frequenti ma caratterizzate da un’elevata partecipazione e condivisione.

Con il passare del tempo e con l’ampliarsi della base sociale, emerge progressivamente l’esigenza di adottare un approccio più strutturato e professionale. Le prime richieste riguardano soprattutto la formazione degli operatori. Nel 1986 Alce Nero compie un importante passo di crescita aderendo alla Confederazione Cooperative Italiane – Confcooperative di Mantova.

Soci fondatori:

Giuseppe Tremea (primo presidente), Lorenzo Mantovani, Andrea Costa, Sergio Bassoli, Marco Venturuzzo, Wilma Bernasconi, Enzo Jori, Marco Cecconi, Fabio Fantuzzi, Erminio Maffezzoli.

1986-1991
Nuova fase di sviluppo

Nel 1986 l’esperienza delle comunità si interrompe bruscamente. Questo passaggio segna un momento critico, ma al tempo stesso rappresenta l’avvio di una nuova fase di sviluppo. La cooperativa intraprende infatti un percorso di espansione e progressiva specializzazione nell’ambito dei servizi per minori.

Viene attivata la convenzione con l’USSL 48 di Ostiglia per il primo servizio di Assistenza Domiciliare Minori (ADM) della provincia, insieme alla gestione del Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) del quartiere Lunetta di Mantova. Negli anni successivi, Alce Nero amplia significativamente la propria offerta: vengono gestiti ulteriori CAG (a Quingentole, Quistello e Pegognaga), si potenziano i servizi ADM e si sviluppano numerose attività di animazione estiva.

Parallelamente cambia la composizione interna della cooperativa: diminuisce il numero dei volontari, aumentano i dipendenti e i nuovi soci sono prevalentemente lavoratori. La crescita, tuttavia, non è priva di difficoltà: all’interno della compagine sociale emergono alcune tensioni che portano alle dimissioni del gruppo dirigente e all’insediamento di un nuovo Consiglio di Amministrazione.

Presidente: Andrea Costa (1985-1992)

1991-1996
Cambiamenti importanti

Il nuovo Consiglio di Amministrazione, composto interamente da operatrici provenienti da servizi diversi, guida una fase di sviluppo accompagnata da importanti cambiamenti organizzativi.

Viene attivata una consulenza per ripensare la struttura della cooperativa, con l’obiettivo di migliorare la distribuzione e il decentramento dei ruoli e delle competenze. Alce Nero partecipa inoltre alla costituzione del Consorzio Sol.Co Mantova – di cui diventerà socia nel 1995 – e sceglie di adottare il Contratto Collettivo Nazionale delle Cooperative Sociali, assumendo formalmente la qualifica di cooperativa sociale di tipo A ai sensi della legge 381/91.

In questi anni cresce anche l’attenzione alla formazione e alla comunicazione interna: nasce il foglio di collegamento “Alce Nero Parla” e si sviluppa una maggiore sensibilità verso i bisogni delle persone che gravitano attorno alla cooperativa.

La sede amministrativa viene trasferita da via Solferino ai nuovi uffici presso le ACLI, mentre la sede legale rimane presso l’abitazione di Andrea Costa, tra i soci fondatori e presidente.

Nonostante i progressi, emergono alcune criticità. La cooperativa fatica ancora a radicarsi in una specifica comunità territoriale e si confronta con forme di concorrenza sempre più strutturate e aggressive. Inoltre, prende coscienza della distanza da alcuni principi cardine del consorzio Sol.Co Mantova, in particolare quelli legati alla territorialità e alla specializzazione.

Il 1996 rappresenta per Alce Nero un vero e proprio annus horribilis: la perdita, in rapida successione, di servizi rilevanti come il CAG di Lunetta e il CSE di Mantova, determina una crisi economica e politica significativa. In questa fase delicata, il supporto del consorzio Sol.Co Mantova si rivela fondamentale.

Presidente: Andrea Costa (1985-1992); Cecilia Gavioli (1992-1997)

1997-2005
Una nuova identità

Il Consiglio di Amministrazione insediatosi nel 1997 si trova ad affrontare una sfida cruciale: garantire la sopravvivenza della cooperativa e ricostruirne l’identità.

Le scelte strategiche si orientano su alcuni assi portanti: rafforzare le relazioni con il consorzio Sol.Co Mantova, definire in modo più netto la specializzazione nell’ambito dei minori, rilanciare lo sviluppo, investire sulla qualità e costruire nuove alleanze.

La collaborazione con il consorzio si intensifica progressivamente. Le sedi amministrative di Alce Nero e di Sol.Co Mantova si trasferiscono prima nei locali del Redentore in via Giulio Romano (1997) e successivamente in via Imre Nagy (1999), dove Alce Nero colloca anche la sede legale. Questo percorso favorisce una maggiore integrazione e contribuisce alla nascita del settore So.F.I.A., aggregazione di cooperative del consorzio che si occupano di servizi ai minori.

A partire dal 2000, la cooperativa attraversa una fase di significativa espansione: crescono il fatturato, il numero dei servizi e il personale, superando le cinquanta unità. Tale crescita si sviluppa attorno a direttrici chiare: professionalità, innovazione e sperimentazione, attenzione al contesto e cura dei lavoratori.

In questi anni nascono i primi servizi gestiti direttamente, tra cui il Centro Servizi Scuola e Famiglia (CSSF) e la comunità “Ali per Volare”, che verrà chiusa nel 2005. Nel 2004 viene introdotta l’organizzazione per aree, con l’obiettivo di distinguere e valorizzare competenze tecniche e politiche.

Parallelamente, a partire dallo stesso periodo, la cooperativa avvia un percorso di spin-off di alcuni servizi, affidati a nuove cooperative nate da esperienze interne. Questa scelta si fonda sulla convinzione che la territorialità e la radicazione locale rappresentino elementi fondamentali per il perseguimento della mission. Tra gli altri spin-of menzioniamo le cooperative Tante Tinte di Suzzara, Ai Confini di Sermide, Il Mosaico di Castiglione e Scarabocchio di Casalmaggiore.

Nel corso del 2005, anche alla luce dei cambiamenti del sistema di welfare, Alce Nero avvia una riflessione sulla propria capacità innovativa e sulla tenuta del modello organizzativo, interrogandosi anche sul significato della propria mission.

Presidente: Giovanni Rodelli (1997-2000); Moreno Gueresi (2000-2003); Marco De Pietri (2003)

2006
Un anno di cambiamento

Sul fronte interno, il 2006 rappresenta un anno di cambiamento organizzativo significativo. Il Consiglio di Amministrazione e lo staff intraprendono un percorso condiviso che conduce all’approvazione, in via sperimentale, di quello che diventerà organigramma della cooperativa. In questo senso, il 2006 segna l’avvio di un vero e proprio periodo di transizione.

Sul versante esterno, invece, si registra un importante potenziamento del network di relazioni territoriali, considerato un passaggio fondamentale per accrescere la significatività della presenza della cooperativa sul territorio. Questa azione costituisce la base per la definizione di nuove modalità di promozione e progettazione nella comunità mantovana.

Valore della produzione: 1.228.813

Risultato di esercizio: 5.150

soci: 36

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2007
Crescita e qualità

Nel 2007 la cooperativa decide di affidare il mantenimento della propria rotta strategica all’utilizzo di strumenti programmatici strutturati, tra cui il Piano della Qualità, costruito a partire dal documento strategico e programmatico adottato dal Consiglio di Amministrazione per il governo del triennio.

Nel corso dell’anno si consolidano relazioni significative con diversi soggetti territoriali, consentendo alla cooperativa di rafforzare il proprio posizionamento attraverso legami stabili e di valore. In questo contesto si sviluppano collaborazioni anche con realtà lontane dal mondo cooperativo, tra cui i festival Rintracciarti, Segni d’Infanzia e Mantova Musica Festival.

Il 2007 rappresenta inoltre l’anno di ingresso ufficiale delle attività internazionali in Alce Nero, che arricchiscono la cooperativa sotto il profilo culturale e progettuale.

Nonostante un incremento del fatturato, la gestione dei servizi evidenzia alcune trasformazioni: in parte subite dall’organizzazione, in parte frutto di precise scelte strategiche. Si registra infatti la chiusura di due centri di aggregazione e una spinta al cambiamento dei restanti servizi giovanili.

Nel settore della promozione familiare prende avvio la trasformazione del Centro Servizi Scuola e Famiglia in Centro per la Famiglia, percorso condiviso con il Comune e la Provincia di Mantova.

Il rapporto con il consorzio Sol.Co Mantova presenta elementi contrastanti: a fronte di difficoltà economiche del consorzio, emergono tuttavia indicazioni che spingono la cooperativa a investire ulteriormente nello strumento consortile.

Si segnala inoltre l’aggiudicazione della concessione della sponda del lago superiore di Mantova, comprensiva della ristrutturazione e gestione del chiosco: La Zanzara.

Nella seconda parte dell’anno emergono alcune criticità organizzative legate alla sovrapposizione dei ruoli, alla distribuzione dei carichi di lavoro e alla non sempre chiara condivisione degli obiettivi strategici. Questo porta il Consiglio di Amministrazione ad avviare una consulenza organizzativa approfondita, coinvolgendo in particolare le figure di coordinamento e dirigenza, con l’obiettivo di costruire un disegno organizzativo coerente e condiviso.

Valore della produzione: 1.474.296

Risultato di esercizio: 60.826

soci: 54

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2009–2010
Riposizionamento strategico

In questi anni Alce Nero avvia un importante riposizionamento strategico, trasformandosi progressivamente da cooperativa centrata sui minori in impresa sociale orientata ai bisogni della famiglia.

La cooperativa si propone come soggetto competente e organizzato nel supporto alla coppia genitoriale, nella condivisione del lavoro educativo e nell’orientamento dei figli. In questo quadro partecipa al progetto LabCom, si aggiudica la gestione dello sportello Informagiovani di Mantova e riceve finanziamenti per servizi innovativi a favore delle famiglie.

Vengono introdotte nuove figure professionali per rispondere in modo sempre più adeguato ai bisogni emergenti, e vengono sviluppati servizi di orientamento e counselling psicopedagogico all’interno delle scuole, come base per percorsi di supporto alla genitorialità presso il Centro Famiglia.

Si investe inoltre nella creazione di servizi innovativi come la Zanzara, un luogo di aggregazione e animazione socioculturale capace di attrarre un ampio numero di persone e di proporre una programmazione ricca e articolata.

Parallelamente, la base sociale è coinvolta in una profonda revisione organizzativa e strategica, con particolare riferimento alla costruzione del Gruppo Cooperativo Paritetico con Il Giardino dei Bimbi e Il Segno ONLUS. Le assemblee dei soci condividono la necessità di consolidare e razionalizzare i costi amministrativi, innovare i servizi, diversificare la committenza e rafforzare l’integrazione tra le attività.

Valore della produzione 2009:

Risultato di esercizio 2009:

soci 2009:

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

Valore della produzione 2010: 1.999.515

Risultato di esercizio 2010: -88.063

soci 2010:

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2011
Ridefinizione dei confini organizzativi

Nel 2011 la cooperativa prosegue il percorso di verifica legato alla possibile costituzione di un soggetto unitario con altre cooperative. Tuttavia, a fronte delle difficoltà economiche e delle differenze nelle culture organizzative emerse durante il percorso consulenziale, si decide di non proseguire oltre la scadenza del contratto biennale.

Sul piano dei servizi, l’anno è caratterizzato da una sostanziale tenuta complessiva, pur in presenza di un ridimensionamento in alcuni ambiti, in particolare nei servizi scolastici ed estivi. Tale situazione è legata sia alla riduzione della spesa pubblica sia all’aumento della concorrenza.

La conclusione del progetto di integrazione rende evidente la necessità di ridefinire i confini organizzativi e il senso complessivo dell’azione della cooperativa.

Valore della produzione: 1.621.449

Risultato di esercizio: 6.467

soci: 61

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2012
Un nuovo piano strategico

A seguito della chiusura del gruppo cooperativo, la dirigenza avvia un percorso di riorganizzazione supportato da una consulenza esterna. L’obiettivo è abbandonare la struttura organizzativa precedente e costruirne una nuova, ridefinendo al contempo i confini strategici aziendali.

Il percorso porta alla definizione di un nuovo organigramma e di un piano strategico che orienta le attività dell’anno e le prospettive per il 2013. La cooperativa continua a svolgere le proprie attività mantenendo attenzione alla sostenibilità economica, anche attraverso la razionalizzazione dei costi e l’utilizzo di strumenti di sostegno.

Le attività si collocano in continuità con il passato: servizi aggregativi, scolastici, ADM e informagiovani proseguono, mentre la progettazione finanziata continua a rappresentare un ambito centrale di sviluppo.

Valore della produzione: 1.256.066

Risultato di esercizio: 19

soci: 79

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2013
I primi risultati positivi

Le iniziative avviate nel corso del 2013 si collocano all’interno di un percorso orientato alla riorganizzazione aziendale, al risanamento economico e al rilancio in nuovi settori di attività. In questo contesto iniziano a emergere i primi risultati positivi: i bilanci tornano in attivo e si registra un incremento significativo del fatturato.

Tra i diversi ambiti di sviluppo, il rilancio più consistente si registra nei servizi di bar e ristorazione, che aumentano in modo rilevante sia il proprio volume di attività sia il margine di contribuzione.

A partire da una riflessione avviata nel corso dei mesi precedenti, nel dicembre 2013 la cooperativa assume una decisione strategica di grande rilievo: orientare i servizi di bar e ristorazione alla finalità di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. In conseguenza di questa scelta, lo statuto viene aggiornato e ampliato, prevedendo esplicitamente la possibilità di sviluppare attività dedicate all’inserimento lavorativo. Alce Nero assume così la configurazione di cooperativa mista.

Valore della produzione: 1.641.670

Risultato di esercizio: 14.062

soci: 94

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2014
Modifiche statuarie

Nel corso del 2014 si consolida il percorso avviato alla fine dell’anno precedente, con l’attuazione concreta delle modifiche statutarie che consentono alla cooperativa di operare come cooperativa mista, integrando le attività educative con quelle legate all’inserimento lavorativo.

Nello stesso anno prende avvio una nuova esperienza destinata ad assumere un peso sempre più rilevante nel tempo: l’ospitalità dei richiedenti asilo. Questo ambito rappresenta l’apertura verso una nuova area di intervento, che sarà progressivamente sviluppata negli anni successivi.

Valore della produzione: 2.198.977

Risultato di esercizio: 22.802

soci: 84

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2015
Una nuova configurazione

Il 2015 è caratterizzato da un cambiamento significativo nella configurazione della cooperativa. Il trasferimento della sede operativa, e successivamente anche di quella legale, in un quartiere della città di Mantova (Valletta Valsecchi) restituisce ad Alce Nero una dimensione territoriale più definita. Questo passaggio consente, da un lato, una maggiore vicinanza ai bisogni della comunità locale e, dall’altro, rappresenta un contributo concreto alla vitalità del quartiere stesso.

Parallelamente, l’investimento nella costruzione di un know-how specifico e nella costituzione di un’équipe dedicata all’accoglienza e all’integrazione dei richiedenti asilo porta a un incremento rilevante del numero degli ospiti accolti, che raggiunge circa 200 posti complessivi.

L’attenzione educativa rimane un riferimento centrale: i servizi presso scuole, comuni ed enti privati registrano una sostanziale tenuta, supportata anche dall’acquisizione di nuovi appalti e dall’avvio di progetti innovativi. In questo contesto nasce, seppur ancora in fase embrionale, il centro per l’età evolutiva specializzato nei disturbi specifici dell’apprendimento.

Tra le iniziative più significative si segnala inoltre l’avvio della scuola di musica presso il Drasso Park, denominata 2Side Music.

Il settore dell’inserimento lavorativo prosegue il proprio sviluppo attraverso le attività svolte negli spazi del Rifugio, del Drasso Park e della Zanzara, oltre a operare nell’ambito dell’orientamento e dei tirocini, in particolare rivolti ai giovani, anche grazie all’ufficio mobilità internazionale e ai servizi informagiovani.

Valore della produzione: 3.374.808

Risultato di esercizio: 113.032

soci: 114

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2016
Crescita del fatturato

Il 2016 si colloca in continuità con l’anno precedente, ma evidenzia una significativa crescita del fatturato nelle tre aree operative della cooperativa.

L’area immigrazione incrementa la propria capacità di accoglienza, rispondendo alle richieste della Prefettura tramite il consorzio Sol.Co e ampliando il numero dei posti disponibili per i migranti. Questo comporta l’assunzione di nuovo personale e la definizione di un progetto di ospitalità articolato, destinato a trovare piena attuazione nell’anno successivo.

L’area socioeducativa, pur mantenendo una sostanziale continuità, rafforza la propria presenza nei distretti di Guidizzolo e Ostiglia, sviluppando servizi di animazione, assistenza domiciliare e interventi scolastici. Nel territorio di Ostiglia vengono inoltre avviate sperimentazioni nell’ambito dell’educativa di strada.

Nel corso dell’anno l’introduzione del nuovo codice degli appalti impone una riflessione significativa sulle modalità di partecipazione e gestione delle gare, aprendo un percorso di adattamento organizzativo che troverà sviluppo nel 2017.

L’area dell’inserimento lavorativo si struttura ulteriormente attraverso la definizione di progettualità individualizzate per i lavoratori svantaggiati, supportate dalla presenza di una figura dedicata (Responsabile Inserimenti Lavorativi – RIL). Pur in presenza di marginalità limitate o negative, il settore registra comunque una crescita del fatturato.

Valore della produzione: 4.830.484

Risultato di esercizio: 270.439

soci: 134

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2017
Consolidamento delle posizioni raggiunte

Il 2017 è caratterizzato da un consolidamento delle posizioni raggiunte, sia in termini di servizi sia di andamento economico.

L’area socio-educativa mantiene la presenza nei territori della provincia mantovana, in particolare nei distretti di Mantova, Ostiglia e Guidizzolo. Si segnala una crescita del servizio per l’età evolutiva, attivo presso la sede di via Volta e rivolto in particolare ai bambini con disturbi specifici dell’apprendimento.

L’area immigrazione registra un lieve incremento nel numero degli ospiti e del personale. Il progetto tecnico-operativo si raffina ulteriormente e, grazie all’attivazione di servizi di supporto quali l’ufficio acquisti e il servizio manutenzioni, migliora complessivamente la qualità dell’offerta.

L’area dell’inserimento lavorativo conosce un deciso sviluppo, sostenuto dalle attività svolte presso la Zanzara, il Rifugio e il Drasso Park. Il numero di persone svantaggiate inserite attraverso diverse tipologie contrattuali supera ampiamente i risultati dell’anno precedente.

Valore della produzione: 5.171.503

Risultato di esercizio: 118.648

soci: 150

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2018
Fusione con la Cooperativa Il Segno ONLUS
Nel corso del 2018 Alce Nero porta a compimento il processo di fusione con la Cooperativa Il Segno ONLUS, avviato negli anni precedenti, aprendo una nuova fase di consolidamento. La cooperativa matura la consapevolezza della necessità di fondare la propria azione su una struttura imprenditoriale più solida, capace di sostenere gli investimenti e affrontare l’instabilità del mercato dei servizi sociali. In questa prospettiva, viene rafforzato anche il legame con il consorzio Sol.Co Mantova. L’area socio-educativa continua a garantire i servizi storici e sviluppa nuove progettualità rivolte, in particolare, ai giovani in situazione di fragilità, ampliando la propria presenza territoriale e consolidando le partnership. L’area immigrazione è invece influenzata dai mutamenti normativi introdotti a livello nazionale. Pur con una riduzione limitata del numero di ospiti, si registrano criticità legate alla gestione dei servizi, che vengono affrontate con impegno dagli operatori. Si avvia inoltre una riflessione sull’evoluzione dei servizi destinati non solo ai richiedenti asilo, ma alla popolazione migrante nel suo complesso. L’area dell’inserimento lavorativo prosegue il proprio sviluppo nei punti vendita del Rifugio e della Zanzara, aumentando sia il fatturato sia il numero di persone coinvolte. Il Consiglio di Amministrazione decide inoltre di investire nella gestione della Corte Goliarda, prevedendo un ulteriore sviluppo negli anni successivi. Valore della produzione: 5.212.596 Risultato di esercizio: 107.491 soci: 150 Presidente: Marco De Pietri (2003-)
2019
Un anno di trasformazione

Il 2019 rappresenta un anno di significativa trasformazione, caratterizzato da una riorganizzazione delle aree operative.

La Direzione Immigrazione affronta un cambiamento rilevante a seguito delle nuove modalità di gestione richieste dalla Prefettura, che orientano il servizio verso una dimensione più controllata e meno centrata sull’accompagnamento socio-culturale. Questo determina un passaggio complesso sia sul piano culturale sia su quello organizzativo. Contestualmente viene avviato un nuovo servizio per la cooperativa: la mediazione linguistico-culturale.

La Direzione socio-educativa prosegue nella gestione dei servizi tradizionali e registra una crescita significativa della progettazione finanziata, soprattutto nell’ambito del disagio giovanile. Queste progettualità contribuiscono anche alla costruzione di solide reti territoriali.

La Direzione dell’inserimento lavorativo conclude l’esperienza della gestione della Costa Brava e avvia una nuova fase, centrata sul rilancio della Corte Goliarda e sullo sviluppo del settore mobilità, anche attraverso l’affitto del ramo d’azienda di Sol.Co Trasporti.

Valore della produzione: 4.973.739

Risultato di esercizio: -40.673

soci: 140

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2020
DIfficoltà

Il 2020, segnato dalla pandemia da Covid-19, rappresenta uno degli anni più difficili nella storia della cooperativa. Le restrizioni imposte determinano la sospensione o la forte riduzione di molte attività, incidendo pesantemente sul piano economico e organizzativo.

I servizi di trasporto, la ristorazione e le attività turistiche subiscono lunghi periodi di fermo, mentre l’area educativa è costretta a ridurre drasticamente le proprie attività, ricorrendo anche agli ammortizzatori sociali.

L’area immigrazione rimane l’unica pienamente operativa, sebbene in un contesto estremamente complesso e con rilevanti difficoltà gestionali.

Nonostante le criticità, la cooperativa riesce a mantenere la propria operatività, anche grazie ai sostegni pubblici e privati, tra cui il contributo della Fondazione Cariplo. In questo scenario, la Cascina La Goliarda si conferma come elemento simbolico di sviluppo futuro.

Valore della produzione: 3.882.691

Risultato di esercizio: -200.440

soci: 126

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2021
Rafforzamento amministrativo e gestionale

Nonostante il perdurare degli effetti della pandemia, il 2021 rappresenta per la cooperativa un anno di rafforzamento sul piano amministrativo e gestionale. Viene avviata una consulenza trasversale che coinvolge tutte le Direzioni e, in modo particolare, l’area amministrativa. Emerge con chiarezza l’esigenza di dotare l’impresa sociale di strumenti più strutturati per il controllo, la pianificazione e la gestione finanziaria, anche alla luce delle dimensioni raggiunte e delle nuove disposizioni normative in materia di crisi d’impresa.

Gli esiti del percorso consulenziale consentono di sistematizzare strumenti già presenti e, al contempo, di introdurre nuove capacità di previsione e monitoraggio, fondamentali in un contesto caratterizzato da forte incertezza. Nello stesso anno la cooperativa adotta il modello organizzativo 231 e ottiene il Rating di Legalità, raggiungendo le due stelle su tre, che si affiancano alla certificazione di qualità ISO 9001 già in essere.

Sul versante patrimoniale, la cooperativa dispone di diversi asset, tra cui immobili destinati ai servizi e una flotta di mezzi per il trasporto, sviluppatasi anche grazie all’acquisizione del ramo d’azienda di Sol.Co Trasporti.

Dal punto di vista economico, il 2021 restituisce una situazione di sostanziale equilibrio, con un utile di bilancio contenuto ma positivo.

Sul piano dei servizi, si consolidano le attività già avviate e si sviluppano nuove progettualità. Tra queste si segnala la crescita del centro educativo per adolescenti Il Goliardo, avviato in forma sperimentale a fine 2020, che durante l’anno consolida la propria presenza attraverso iniziative rivolte al territorio.

L’area dell’inserimento lavorativo è impegnata in un intenso lavoro di riprogrammazione, che interessa in particolare Cascina La Goliarda, la Zanzara e Sol.Co Trasporti. Questo processo avviene “in navigazione”, senza interruzione delle attività, richiedendo un significativo sforzo organizzativo.

L’area immigrazione prosegue le proprie attività con un incremento delle presenze nei centri di accoglienza e l’avvio di nuovi servizi, tra cui quelli di seconda accoglienza (SAI). Nel corso dell’anno viene inoltre avviata la comunità per minori stranieri non accompagnati, che rappresenta simbolicamente un ritorno alle origini della cooperativa, a quarant’anni dalla sua fondazione.

Valore della produzione: 4.896.014

Risultato di esercizio: 86.405

soci: 137

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2022
Un anno di svolta

Il 2022 rappresenta un anno di svolta, segnando il passaggio dalla fase emergenziale legata alla pandemia a una nuova stagione di rinnovamento. Il lavoro di rilettura dell’esperienza del Covid consente alla cooperativa non solo di individuare le criticità emerse, ma anche di orientarsi verso nuove prospettive di sviluppo.

Dopo anni complessi, Alce Nero sceglie di fermarsi e riflettere, avviando un percorso di riprogettazione organizzativa e strategica. L’attenzione si concentra in particolare sul rafforzamento del controllo di gestione, sulla trasparenza e sulla strutturazione degli strumenti di compliance.

Il 10 ottobre 2022 l’assemblea dei soci elegge un nuovo Consiglio di Amministrazione, raccogliendo l’importante eredità del precedente, che aveva guidato la cooperativa nel periodo più critico. Questo passaggio segna simbolicamente l’inizio di una nuova fase.

Parallelamente, viene rilanciata la comunicazione interna ed esterna, con l’avvio di nuove iniziative come la ripresa del giornalino “Alce Nero Parla”, la Alce Nero Card e campagne di sensibilizzazione sul territorio. Si rafforza così il senso di appartenenza e l’identità cooperativa.

Nel contesto di questo rinnovamento emergono alcune parole chiave: innovazione, territorio e inclusione. Progetti come la Goliarda assumono un valore emblematico, rappresentando un modello capace di coniugare sviluppo locale e attenzione alla persona.

I risultati economici dell’anno sono positivi e testimoniano una cooperativa solida e capace di affrontare il cambiamento mantenendo equilibrio. Le tre aree operative – socioeducativa, inserimento lavorativo e migrazione – proseguono il proprio sviluppo, contribuendo in modo sinergico alla crescita complessiva dell’organizzazione.

Valore della produzione: 5.704.385

Risultato di esercizio: 282.592

soci: 170

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2023
Crescita significativa

Il 2023 si caratterizza per una crescita significativa dei servizi e del fatturato, che registra un incremento importante rispetto all’anno precedente. Questo risultato è il frutto di un potenziamento della progettazione innovativa e del consolidamento delle attività nelle tre aree operative.

L’area socioeducativa vede un forte sviluppo della progettazione finanziata, sostenuto da una rete consolidata di partner pubblici e privati. La partecipazione a numerosi progetti, in qualità sia di capofila sia di partner, porta la cooperativa a strutturare un ufficio dedicato alla progettazione e allo sviluppo, con l’obiettivo di intercettare nuove opportunità di finanziamento.

Accanto alla progettazione, prosegue il consolidamento dei servizi educativi tradizionali e si sviluppano ulteriormente le attività rivolte alle famiglie e alle comunità educative. Tra le esperienze più significative si segnala la partecipazione al progetto “Generare il futuro”, che rafforza la presenza della cooperativa nei servizi cittadini.

L’area immigrazione intraprende un percorso di progressiva diversificazione, superando la dipendenza dal solo sistema CAS. Si sviluppano nuovi ambiti di intervento, tra cui la mediazione linguistico-culturale e i servizi SAI per minori. Parallelamente, aumentano in modo significativo le presenze nei centri di accoglienza.

L’area dell’inserimento lavorativo registra una crescita sia in termini di fatturato sia di numero di inserimenti. Si sviluppano in particolare le attività legate al turismo e alla mobilità, con un forte investimento sulle sedi della Zanzara e della Goliarda. Tra le novità più rilevanti si segnala l’avvio del servizio di catering solidale.

Sul piano organizzativo, il 2023 vede l’introduzione di nuovi accordi sindacali e l’acquisizione di nuovi asset funzionali allo sviluppo delle attività. Si conclude inoltre la ristrutturazione del Goliardino, che rappresenta un ulteriore tassello nello sviluppo di Cascina la Goliarda, portando la corte a completare l’iter di ristrutturazione avviato nel 2016.

Valore della produzione: 6.532.994

Risultato di esercizio: 250.454

soci: 179

Presidente: Marco De Pietri (2003-)

2024
Prosegue il percorso di crescita
Nel corso del 2024 Alce Nero prosegue il percorso di crescita consolidando sia i risultati economici sia il proprio posizionamento sul territorio. Il valore della produzione raggiunge il massimo storico e si rafforzano le relazioni con una rete sempre più ampia di soggetti pubblici e privati. Alla luce di questa crescita, la cooperativa interviene sull’organizzazione interna, introducendo un ufficio dedicato alla progettazione e allo sviluppo, potenziando le consulenze a supporto della dirigenza e riorganizzando la Direzione Generale. Sempre nel 2024 viene rinnovato il contratto collettivo nazionale, con incrementi retributivi articolati nel tempo. Il Consiglio di Amministrazione sceglie inoltre di valorizzare ulteriormente i soci lavoratori, ampliando il riconoscimento dei livelli retributivi e proponendo la distribuzione dei ristorni e la rivalutazione del capitale sociale. La cooperativa rafforza anche il lavoro in rete, partecipando a numerose ATI con soggetti del territorio per la gestione di servizi complessi. Sul piano patrimoniale vengono realizzati investimenti rilevanti, tra cui l’acquisto di immobili destinati all’accoglienza e agli uffici operativi, oltre alla ristrutturazione di strutture esistenti. Nel settore del turismo e della mobilità proseguono le attività di sviluppo, con l’ampliamento dei servizi offerti e il rinnovamento del parco mezzi. Il 2024 conferma così la capacità di Alce Nero di coniugare crescita, solidità organizzativa e attenzione ai bisogni del territorio, consolidando una traiettoria di sviluppo che affonda le proprie radici nella storia della cooperativa e si proietta con decisione verso il futuro. Valore della produzione: 7.657.983 Risultato di esercizio: 283.354 soci: 191 Presidente: Marco De Pietri (2003-)